I costi per la realizzazione della linea C aumentano, il progetto si impoverisce, si dimette l’amministratore di Roma Metropolitane. Ancora una volta l’amministrazione guidata da Gianni Alemanno dimostra la propria incapacità a gestire la città. Chi paga sono i cittadini che vivono i disagi dei lavori per la metro e presto di vedranno aumentare il costo del biglietto a fronte di un servizio scadente
Si dimesso Federico Bortoli, amministratore delegato di Roma Metropolitane, la società nata per pianificare tutti gli interventi sulle nuove linee sotterranee.
Come scrive Cecilia Gentile su La Repubblica:
La lettera di dimissioni è arrivata ieri sul tavolo del sindaco Alemanno, del presidente della società Giovanni Ascarelli e del presidente del collegio sindacale, Giovanni Di Caterino.
Nella sua lettera Bortoli si rammarica per il mancato riconoscimento del suo impegno per la linea C e dice di trovarsi a lavorare in un contesto difficilissimo, sempre sotto il fuoco incrociato delle polemiche.
Dietro la decisione c’è probabilmente la bocciatura, da parte della Corte dei Conti del progetto della Linea C.
Lievitano i costi per la realizzazione della linea C, il progetto si impoverisce, si dimette l’amministratore di Roma Metropolitane. Ancora una volta l’amministrazione Alemanno dimostra la propria incapacità di gestire la città
L’organo deputato a controllare i conti degli enti pubblici così descrive il piano dei lavori sulla Linea C:
“L’opera risulta non priva di incognite sulla sua complessiva fattibilità, essendosi esauriti anzitempo le risorse per la sua realizzazione integrale”, aveva scritto nella sua relazione la sezione centrale di controllo della Corte dei Conti, che aveva anche bacchettato i costi massicciamente lievitati rispetto ai preventivi iniziali.
Si tratta dell’ennesimo fallimento dell’amministrazione guidata da Alemanno, che dimostra la propria incapacità di gestione.
Già il progetto si è sempre più impoverito rispetto al piano iniziale, che prevedeva, oltre alla metro, parcheggi e infrastrutture utili ai cittadini.
Ora, addirittura, con i costi enormemente lievitati anche la realizzazione del progetto è sottoposta ad incertezze e ripensamenti che vanno, come sempre, a discapito della vita dei cittadini.
Chi paga tutto questo? Ancora una volta ci cittadini, che vivono il disagio della realizzazione dei lavori e presto di vedranno aumentare il costo del biglietto a fronte di un servizio scadente.


